LE BIRRE DEL TRIPEL B FEST 2019

Ecco tutte le birre belghe che saranno disponibili al Tripel B Fest 24, 25 e 26 Maggio 2019 allo sPAZIO211 (via Cigna 211, Torino). I marchi sono presentati in ordine alfabetico, e le birre per gradazione alcolica, dalla più bassa alla più alta.

Se vuoi, segnati il numero che troverai accanto alle birre: le troverai così catalogate durante il Tripel B Fest 2019!

ALVINNE / BELGOO / BERTINCHAMPS / BRASSERIE DE LA SENNE / BRASSERIE DU BORINAGE / CORNELISSEN / D’OUDE MAALDERIJ / FORT LAPIN / GENT BROUWT / HOF TEN DORMAAL / ‘T HOFBROUWERIJKE / ‘T VERZET

20 – Alvinne + DokBrewing Bakske vol met stro (Saison filtrata con paglia, 5%)

NOVITA

Collaborazione tra due nostri ospiti, Alvinne e Dok Brewing, realizzata per Natale: si tratta di una Saison con 20% di farro della varieta Roter Tiroler. La filtrazione è stata fatta con la paglia.

I luppoli usati vengono dalla fattoria di luppoli Hoppocruty, la prima fattoria in Europa che processa i luppoli in 24h (raccolta, seccatura e trasformazione in pellet). L’aroma viene dal luppolo belga ‘Groene Bel’.

50 – Alvinne + Bubble Dog didn’t bark (Dark Sour Ale con prugne e pruno selvatico, 6%)

NOVITA

Una collaborazione con Bubble Lab, dalla Cina. Una Dark Sour Ale che è stata prodotta con prugne nere affumicate e macerata con pruno selvatico. Anche per questa birra c’è il signature touch di Alvinne, il lievito proprietario Morpheus!

35 – Morpheus Saison (Blond ale Saison, 7%)

La Saison di Morpheus è fatta con metodi tradizionali in puro stile Saison. La variante è l’utilizzo del Morpheus Yeast insieme al lievito Saison…il risultato? Spettacolare!

56 – Cuvee Sofie Rabarber (Belgian Sour Barrel Aged con Rabarbaro, 8%)

La classica e molto ben conosciuta Phi di Alvinne, barricata in botte e con l’aggiunta di Rabarbaro.

57 – Cuvee Sofie Kweepeer (Belgian Sour Barrel Aged con Mela Cotogna, 8%)

NOVITA

La classica e molto ben conosciuta Phi di Alvinne, barricata in botte e con l’aggiunta di Mela Cotogna.

65 – MoenRye Tripel (Belgian Tripel, 9%)

Una Tripel in stile Farmhouse, la Moenrye è una birra di Alvinne senza il caratteristico lievito Morpheus. Dolce al gusto e con note di amarezza tipica, si fa apprezzare per la sua forza distintiva e il carattere pieno.

74 – Mano Negra Virgin Oak (Imperial Stout Barrel Aged, 10%)

NOVITA

Una birra ad edizione ultra limitata che nasce da un progetto in collaborazione con l’Università di Leuven: un’indagine sugli effetti della barricatura nel mondo delle birre.

La Mano Negra Virgin Oak è stata per ben dodici mesi in botti di Virgin Oak Garbellotto, fatto salvo alcuni campioni che l’Università prelevava ogni sei mesi per verificare l’effetto del legno sulla birra.

27 – Lambiekfabriek Bikse (Lambiek, 5,5%)

Una Lambic a fermentazione spontanea dal carattere tipico. Il gusto è acido e rinfrescante e i lieviti selvaggi (i famosi brettanomiceti) sono ben presenti sia al naso che in bocca. La Bikse è una birra certamente molto rinfrescante dal carattere unico.

28 – Lambiekfabriek Brett-Elle (Oude Gueuze, 5,5%)

Una Oude-Gueuze classica, fatta da un blend di Lambic di 1, 2 e 3 anni. Acida e corposa, è davvero una birra eccezionale che ha stupito tutti in Belgio quando è uscita poco fa. Complessa ma godibile, l’aroma che porta in dote è ricco di brettanomiceti, agrumi e qualche nota di legno. Finale splendido.

30 – Bloemekei-Bikske (Lambic + IPA, 6%)

Un blend davvero interessante fra il Lambic di LambiekFabriek e la Bloemekei IPA di Belgoo. 5,8 gradi in un mix che combina i lati migliori di entrambe le birre: un gioco di note fresche e floreali che vengono dall’IPA che si sposa bene con l’acidità del Lambic.

31 – Lambiekfabriek Fontanelle (Gueuze, 6%)

La Fontan-elle di Lambiekfabriek è un blend di varie Lambic premium con una media pesata di 22-24 mesi. La sua vivacità è davvero tipica, così come è tipica la sua secchezza “sottile”. La assaggiamo e ci chiediamo: è una birra o uno champagne?

41 – Bloemekei (IPA, 6,5%)

Birra pesantemente secca con IBU 40, con luppolo aromatico come mosaic, nelson sauvin, amarillo, simcoe. Aromi molto fruttati.

56 – Keekebisj (Belgian Tripel, 8%)

Birra bionda ad alta fermentazione, non filtrata. Al naso si avvertono il luppolo e gli agrumi freschi, seguiti da una gradevole e delicata amarezza, a tratti aspra e un po’ piccante.

59 – Keekekebisj bio (Belgian Tripel Bio, 8%)

NOVITA

La Keekekebisj Bio è una novità nel panorama Belgoo, già ricco di tante birre ottime. Si tratta di una birra ad alta fermentazione 100% biologica con una gradazione importante (8%). Il gusto è corposo e rotondo con sentori interessanti di luppolo grazie al processo di dry-hopping. Il retrogusto è lungo ed amaro.

09 – Bertinchamps Blanche (Blanche/Witbier, 5%)

Se siete in cerca di una blanche, nella Bertinchamps troverete la classica bianca belga: torbida, fresca, a base di frumento con coriandolo e bucce d’arancia. Un Witbier d’eccellenza!

22 – Bertinchamps Pamplemousse (Fruitbeer – Pompelmo, 5%)

Una birra bionda dal colore arancio dorato con una schiuma bianca e persistente. L’aroma è di pompelmo e zenzero. Il gusto è secco, pompelmo, zenzero e luppolo. Piacevolmente leggera!

16 – Bertinchamps Legere (Blond ale, 5.2%)

La Bertinchamps ci porta una bionda artigianale dal gusto intenso di malto e dal retrogusto agrodolce. Si beve molto facilmente e nonostante la sua alta fermentazione è molto simile alle altre Belgian Pils.

39 – Bertinchamps Blonde (Belgian Blond Ale, 6,2%)

La caratterizzano un sentore di paglia appena tagliata, un aroma di cereali tostati e una leggera nota pepata. È una birra equilibrata con un retrogusto amaro e una schiuma densa e morbida, perfetta per le degustazioni.

51 – Bertinchamps Brune (Dubbel/Amber, 7%)

La caratterizzano la schiuma cremosa e finemente compatta, il colore scuro e l’odore di caffè. È una birra equilibrata, densa, con un gusto dolce e per nulla acido. È presente una leggera nota di cioccolato fondente come retrogusto finale.

60 – Bertinchamps Triple (Tripel/Strong Blond Ale, 8%)

Una birra densa, bionda, leggermente torbida, abbastanza dolce ma con un piacevole retrogusto amaro. Avvolgente, voluttuosa, rinfrescante, con discrete note caramellate.

Ha vinto il premio “Superior Taste Award 2014 ITQI (International Taste & Quality Institute)”.

05 – Taras Boulba (Blond Ale, 4.5%)

La Taras Boulba è una birra dissetante, leggera e fresca, dal carattere deciso. Bionda leggermente torbida, al naso sviluppa fragranze di luppoli nobili aggiunti a freddo, che le donano un tocco erbaceo, floreale e leggermente citrico. Il suo amaro è potente e il suo finale ben secco. Questo profilo è completato da note maltate di cereali freschi e da aromi fruttati e speziati provenienti dalla fermentazione.

24 – Stouterik (Belgian Stout, 4.5%)

Ti aspettiamo al Tripel B Fest per gustare questa meravigliosa Stout belga in pieno stile Brasserie de la Senne: nera come la notte, è un viaggio tenebroso che inizia con una schiuma beige ed un aroma cupo di affumicato, malto e caffè.

Il gusto è un’esplosione di gioia con un carattere dolce che si alterna a leggeri tocchi amari e luppolati. Da provare!

17 – Pier den Drol (Blanche, 5.2%)

NOVITA

Una birra prodotta in occasione dei 450 anni dalla morte del pittore belga Pieter Bruegel: Pier Den Drol, cioè Pier il Mattacchione, era infatti il suo soprannome.

Si tratta di una “blanche” ma priva di spezie, aromatizzata esclusivamente con i luppoli, scegliendo eccezionalmente luppoli belgi di una varietà antica, che un coltivatore di Poperinge ha di recente ricominciato a produrre.

Questa birra è di color biondo torbido, gli aromi del frumento sono ben presenti e le apportano grande freschezza, mentre i luppoli donano note floreali, fruttate e leggermente speziate. È una birra “da sete”, da bere con gli amici, una birra semplice nel senso nobile del termine, ed estremamente rinfrescante.

37 – Zinnebir (Belgian Pale Ale, 5.8%)

La Zinnebir è una Pale Ale perfettamente equilibrata, dal colore dorato che vira leggermente verso l’ambrato. Sviluppa degli aromi fruttati e luppolati che richiamano l’albicocca secca e la marmellata d’arance. Il tutto si appoggia a una base maltata leggermente biscottata, e a un amaro elegante. Nata negli scantinati di un centro sociale di Bruxelles nell’aprile 2002, è la birra fondatrice della Brasserie de la Senne.

40 – Spruiting Vat (Saison matured in foudre, 6.4%)

NOVITA

Saison prodotto in collaborazione con De Garde Brewing (Oregon, US) e invecchiato per più di un anno in foeders di 40 ettolitri. É una novità assoluta e sarà un piacere assaggiarla al Tripel B Fest 2019!

42 – Brussels Calling (Belgian IPA, 6.5%)

La Brussels Calling è la “birra di compleanno” di Brasserie de la Senne, prodotta ogni anno per ricordare la loro prima cotta. La base è sempre una birra bionda ma i luppoli sono diversi ogni anno.

L’edizione corrente è una “Belgian IPA” assolutamente equilibrata e in cui – cosa rara – viene lasciato spazio agli aromi di fermentazione. Aromi intensi di frutta esotica e note floreali, con un lieve tocco sulfureo che le conferisce carattere. In bocca una bella base di malto viene strutturata da un amaro intenso ma elegante, che rinforza la freschezza della birra.

Il suo aspetto elegantemente torbido indicherà agli esperti che è stato effettuato un dry hopping massiccio!

70 – Crianza III (Sour, 7.4%)

La Crianza appartiene alla famiglia delle rosse e brune delle Fiandre. Nata da una fermentazione mista, ha trascorso più di un anno in botti di rovere.

Corpo ramato e aspetto limpido, al naso percepiamo note fruttate, un accento di legno e vino, e il carattere “wild” del lievito Brettanomyces. Il sapore ci seduce con prugne, cannella, chiodi di garofano e liquirizia, con un accento maltato.

Il carattere è sorprendentemente rinfrescante: 7,4% appena percettibili e disponibile per la prima e unica volta in bottiglia 33cl, in quantità limitate.

07 – Sunlight (Session IPA, 5%)

NOVITA

Una IPA in stile Session con un lato molto fruity. Un leggero tocco di amarezza erbacea vi proietterà direttamente ai tropici!

08 – Boriner Vice (Berliner Weisse, 5%)

NOVITA

Una birra di frumento che è stata resa acidula dal processo di lactofermentation.

Rinfrescanti note di mela verde e limone vi accompagneranno in un viaggio splendido, in equilibrio fra il mondo weiss e la citricità.

25 – Dejeuneur En Paix (Oatmeal Stout, 5%)

NOVITA

Il nome significa “Fare colazione in pace”. La Dejeuneur En Paix è proprio questo: un momento di relax e un’iniezione di energia, come farsi una tazza di gustosi cereali di mattina. Porridge, cioccolato e aromi di frutti proibiti completano il quadro!

32 – Rayon de Soleil (Saison Blond, 6%)

Una saison alla segale veramente vintage e classica, in pieno stile farmhouse. Se fosse un aggettivo sarebbe sicuramente “rustica”!

I ragazzi di Borinage l’hanno barricata con lieviti selvaggi per darle un tocco particolare e imprevedibile.

67 – L’empire (Imperial Lager, 10%)

NOVITA

Una Lager davvero forte ma bevibilissima. Gli aromi sono di pesca, albicocca e frutta secca, i sapori…tutti da scoprire!

02 – Limburgse Witte Lemon (Blanche con Limone, 2.3%)

NOVITA

Un blend di Limburgse Witte e succo di limoni, davvero ben riuscito. Il gusto delicatamente agrumato e speziato della pluripremiata Witte si sposa alla perfezione con il succo freschissimo di limone, esaltando i punti forti della già notevole blanche di casa Cornelissen.

04 – Limburgse Witte Peer en Appel (Fruitbeer con mele e pere, 4.2%)

NOVITA

La Limburgse Witte Peer en Appel è un blend della pluripremiata Blanche di Cornelissen, la Limburgse Witte, con il celebre Succo di Pere e Mele del Limburgo, presidio Slow Food noto in tutto il mondo.

La Witte è una blanche fruttata che con i suoi aromi di arancio, erbe e coriandolo si sposa alla perfezione con il Succo di Pere e Mele del Limburgo, creando un blend assolutamente dissetante: provare per credere!

10 – Pax Pils (Belgian Pils, 5%)

Pax Pils è l’insegna rinfrescante dello storico marchio Cornelissen. Questa storica bionda ha vinto la sua prima Golden Quality Medal nel lontano 1979. Preparata con cura artigiana, fu notata e apprezzata dal celebre esperto di birre Michael “The Beerhunter” Jackson, che annotava come trasudasse di “antica tradizione” e ne esaltava l’austerità e l’attinenza alla storia della birra.

11 – Limburgse Witte (Blanche, 5%)

Ci troviamo di fronte ad una classica birra blanche belga – che, è bene ricordarlo, è del tutto differente da una Weiss tedesca. La Witte è stata prodotta seguendo rigorosamente la tradizione delle storiche blanche belghe. Il delicatissimo sapore di arancio e il tocco speziato del coriandolo rendono questo capolavoro davvero dissetante!

36 – King Mule IPA (Belgian IPA, 5.7%)

La King Mule IPA è una Belgian IPA solida e duratura, che trae le sue origini dalla tradizione IPA aggiungendo un tocco belga da parte di chi di tradizione se ne intende. Non filtrata, ha un sapore vellutato e rinfrescante di mandarino. É stata prodotta con i più eccellenti fra i luppoli e seguendo alla perfezione e con scrupolosità maniacale il protocollo di produzione “old school”.

68 – Herkenrode Noctis (Belgian Brown Ale, 7%)

Herkenrode Noctis è una birra d’abbazia plurivincitrice di medaglie d’oro ai World Beer Awards, Brussels Beer Challenge e Monde Selection. Di colore bruno-ambrato, ha una giusta amarezza e un retrogusto leggermente dolce e speziato. É stata prodotta con Munich Malt che una volta maturato, insieme ai luppoli le dona un lieve tocco vanigliato e affumicato.

66 – Herkenrode Vesper (Belgian Tripel, 9%)

La più possente fra tutte le proposte Cornelissen. La Herkenrode Vesper è una Tripel classica e incredibilmente onesta, nel senso più nobile del termine. Pulita, raffinata e con l’unicità che solo un brand così storico riesce a dare, la Vesper è caratterizzata da un sapore pieno e ricco e da un colore dorato magnifico e profondo. Il luppolo inglese aggiunge un’aroma ed un sapore peculiari.

19 – The Mash (Pils, 5.3%)

NOVITA

Una splendida e leggera Pils: rinfrescante e perfetta per trovare sollievo dal torrido caldo. Il nome è una chicca in onore del loro ristorante e brewpub.

71 – Qantelaar (Belgian dubbel, 8%)

Un altro grande classico: una brunetta belga corposa e maltata. Sono stati usati ben cinque tipologie di malto e tre luppoli!

63 – Stoffoasje (Belgian tripel, 8.5%)

Stoffoasje è la loro prima Tripel, e nasce dopo ben sei anni di lavoro: i ragazzi di D’Oude Maalderij hanno faticato a lungo per produrre una Tripel che fosse differente dalle decine già presenti sul mercato.

72 – Decim Deciple (Special, 10%)

NOVITA

Il nome è chiaramente un riferimento alla percentuale alcolica: ben dieci gradi per una birra che si prefigura come un delizioso incontro fra gli aromi amarognoli dei malti scuri e l’amarezza del luppolo Poperinge.

69 – Charybdis (Barley wine aged 14 months on cognac amber, 14%)

NOVITA

Una Barley Wine splendida e sontuosa, con ben quattordici gradi. Forte e intensa, è stata fatta invecchiare per quattordici mesi in botti di Cognac.

12 – Fort Lapin Wit (Blanche/Witbier Blanche/Witbier, 5%)

Birra chiara e leggera: la classica blanche belga, fresca e dal gusto agrumato. Dissetante, beverina, splendida! Una delle più apprezzate di Fort Lapin.

13 – Fort Lapin Wit pompoen Fruit (Fruitbeer, 5%)

NOVITA

Una birra creata per l’occasione: la Fort Lapin Wit con zucche!

14 – Fort Lapin Wit hibiscus Fruit (Fruitbeer, 5%)

NOVITA

Una birra creata per l’occasione: la Fort Lapin Wit con fiori d’ibisco!

23 – Fort Lapin Kriek (Fruitbeer – ciliegia, 5%)

Birra basata sulla molto apprezzata Witbier di Fort lapin (30% frumento). L’uso di ciliegie vere crea un gusto dolce-acido unico e un colore fantastico!

47 – Fort Lapin Rouge (Dubbel/Amber Belgian Amber ale, 6%)

Birra ambrata dal corpo leggero. Grande equilibrio fra dolce e amaro nel finale.

61 – Fort Lapin Tripel (Tripel/Strong Blond Ale, 8%)

Una Tripel prodotta con l’aggiunta di coriandolo e di malto di frumento: è una tripel che ricorda una weiss. Anche il luppolo contenuto, prodotto in Belgio ma di una varietà tipica della Stiria (Slovenia), è normalmente usato per la produzione di weiss.

03 – Drink 13 – 13 Export (Belgian Pilsner, 3.8%)

NOVITA

Export 13 è la più beverina della famiglia 13 Pils. La filosofia che l’ha animata è la medesima: nessun ingrediente extra, nessuna ridondanza, insomma nulla che non serva a creare una pils perfetta. Rispetto alla sua sorella “maggiore”, la 13, la “13 Export” è più leggera con solo il 3,8%.

18 – Drink 13 – 13 (Lager, 4%)

Lager artigianale al 100%, non filtrata e non pastorizzata. La Signature beer creata con cura nel corso di due interi anni di lavoro, attraverso una dozzina di tentativi per arrivare alla perfezione con il tredicesimo (da cui il nome). 100% belga con luppolo e orzo autoctoni per una birra che dona un piacere semplice, puro e rinfrescante come una Lager.

21 – Dok Brewing Brainstorm Session IPA (Session IPA, 5%)

NOVITA

West Coast IPA leggera e beverina: solo 5 gradi! I luppoli Simcoe, Centennial e Chinook completano il quadro. Da provare assolutamente!

26 – L’Arogante Stoutish (Stout, 5,5%)

Una birra dallo stile robusto, preparata con 5 diversi tipi di malto e fiocchi d’avena. I malti tostati donano colore caldo e un piacevole sapore di caffè e cioccolato fondente. Usiamo tre tipi di luppolo, che conferiscono alla Stoutish il suo tipico amaro morbido e un aroma fruttato che si abbina benissimo ai sapori del malto tostato.

46 – Dok Brewing Frambo VI (Berliner Weisse con lamponi, 6%)

NOVITA

Una Berliner Weisse rosa e torbida con 6% e lattosio, avena, frumento e tanti lamponi. Per esaltarne la cremosità Dok Brewing ha sfruttato una tecnica particolare chiamata “saturazione con azoto”. Il risultato: uno splendore!

33 – Dok Brewing Uw dikke ma zit aan de zuid (IPA, 6%)

NOVITA

Questa birra dal nome oggettivamente difficile per i non fiamminghi è un ibrido fra una West Coast e una New England IPA.

Si tratta di una juicy IPA realizzata con solo malto Golden Promise e luppolata con magnifici Citra Cryohop, Comet e HBC431.

52 – L’Arogante (Extra Hopped Blond, 7%)

L’Arogante è una birra bionda prodotta con malto d’orzo leggero. I tre diversi tipi di luppolo gli conferiscono la sua tipica, lieve amarezza e l’aroma fruttato: in poche parole, unico. Il suo nome ha due significati: per prima cosa, la fusione di LA ROche-en-Ardenne e GANT, dove è nata; ma si può dire che sia anche un po’ “arrogante”, a detta degli stessi birrai, perché afferma di essere la birra più belga e più “hoppy” che ci sia!

29 – Lauwendries Saison (Saison, 5.8%)

NOVITA

La Lauwendries è una Saison classica, semplice e pulita. I ragazzi di Hof Ten Dormaal l’hanno creata nella loro fattoria a partire da ingredienti prodotti da loro stessi, come la maggior parte delle loro birre. La parola d’ordine è essere genuini!
L’amarezza rinfrescante precede le note di terra che arrivano dal grano. Solo 5,8%!

38 – Tinto (Dryhopped Juicy Blond, 6%)

Tinto è la nostra prima birra: è infatti frutto della collaborazione fra Tripel B e Hof Ten Dormaal!

Al naso lievito e luppolatura danno subito aromi fruttati ed erbacei piuttosto intensi e freschi. Il gusto si rivela dolce ed un po’ speziato per lasciar subito posto ad una leggera asprezza e amarezza. Tutto su una base di cereale maltato che bilancia il prodotto con una certa delicatezza.

Una birra che si presenta al pubblico con una facilità di bevuta decisamente sopra media

45 – Bramen (Fruit Sour Ale – more, 6%)

La Bramen fa parte di una serie di birre create da Hof Ten Dormaal a partire dalla base “sour” della Zure Van Tildonk. In questo caso, la birra è stata lasciata riposare per sei mesi combinandola con gustose more prodotte a kilometro zero.

34 – Dad’s Tea (Saison al Jasmin Tea, 6.5%)

Una classica saison con un colpo di scena che la rende molto moderna. É stata prodotta con grano e luppolo provenienti dalla fattoria di Hof Ten Dormaal. La chicca è l’aggiunta di Jasmin Tea, che gli dona una morbidezza notevole. Una birra davvero rinfrescante!

49 – Kriek (Fruit Sour Ale – ciliegie, 6.5%)

La Kriek nasce dalla base della Zure Van Tildonk: ed è fatta con vere ciliegie! Come per la sorella Sloe, anche la Kriek viene fatta maturare per mesi in botti di legno.

BARBERA | Bevi con il Mastro Birraio: Hof Ten Dormaal | Da Tripel B assaggiamo le migliori birre belghe a Torino di Hof Ten Dormaal

55 – Barbera (Belgian Sour con uva Barbera, 7.5%)

Ottenuta facendo maturare la birra per sei mesi in barriques di rovere che hanno ospitato Barbera Superiore. Al naso ed al gusto, la buccia dell’uva è evidente. Bella acidità grintosa.

43 – Dungeon Masters pea”t”ched (Oak Aged Saison, 6.5%)

NOVITA

Note maltate che permangono per tutta la bevuta, con un tocco leggero e azzeccato di pesca.

44 – Boecht van den afgrond (Oak Aged Tripel, 7%)

NOVITA

Una blond ale con un tocco di brettanomiceti e di vino.

62 – Blondelle (Imperial Saison, 8%)

Blondelle è una birra Saison bionda dal carattere speziato e “spiritato”, con ben 7%, un sapore maltato a tutta bocca e un leggero aroma di fiori dovuto all’utilizzo di due luppoli differenti da Germania e Francia (Magnum e Strissle Spalt). Finale amaro e piacevole.

64 – Bosprotter (Belgian Tripel, 8.5%)

Una Tripel da far venire l’acquolina in bocca! Colore biondo dorato, gusto maltato, con un leggero tocco di caramello e un’amarezza rinfrescante che colpisce sin dopo il primo sorso.

75 – Barfight (Imperial Stout, 10.5%)

Una Stout scura e oliosa con note citriche dovute all’utilizzo di luppolo Mosaic.

01 – Sultan Caravan (Session IPA, 1,5%)

NOVITA

Aroma floreale con note citriche e una sottile venatura di malto. In bocca persiste il malto seguito da sentori di luppolo, mandarino e pompelmo. La Sultan Caravan è perfetta per dissetarsi con quel suo fine amaro e quel suo gusto così rinfrescante: solo 1,5%, da record.

06 – Super Noah (Hoppy Blonde Ale, 4,9%)

Noah è un gioco di parole: è sia il nome del biblico Noè, sia un acronimo di “NO American Hops”, ovvero nessun luppolo americano. I luppoli utilizzati sono esclusivamente coltivati in Belgio e selezionati per donare alla Super Noah un amaro deciso e puro, con aroma da luppolo nobile.

15 – Space Cadet (New age Wheat Beer, 5%)

Una birra che ci fa viaggiare nello spazio, o addirittura in paradiso se consideriamo quella sensazione soffice e cremosa che ci colpisce subito appena la assaggiamo.

Successivamente, l’aroma luppolato ci riporta sulla terra e precisamente nel Mediterraneo dove sentiamo un trionfo di albicocche, fichi, campi fioriti e assolati aranceti.

48 – Oud Bruin Oak Leaf (Flemish red, 6%)

Questa variante della Oud Bruin è prodotta solo una volta all’anno. La birra originaria, dopo un anno di fermentazione, è lasciata in infusione per diversi mesi con altri elementi. In questo caso si tratta di vere foglie di quercia, raccolte a mano a fine estate.

Al naso ci si sente catapultati in una lussuriosa foresta verde. Durante l’assaggio, subito compare davanti agli occhi la Oud Bruin originale, nella sua accezione aspra e leggermente vinosa, per lasciare spazio poi ad una complessa miscela di legno e verde, che lentamente rivela i suoi segreti.

53 – Golden Tricky (IPA, 7.5%)

La Golden Tricky nasce in onore di un sagace prete delle Fiandre dell’Est. L’unico luppolo utilizzato è l’Australian Ella.

Non siate ingannati dall’aroma esotico che crea l’aspettativa di una birra molto dolce: presto il retrogusto amaro la farà da padrone e renderà l’esperienza degustativa davvero perfetta.

54 – Rebel Local (Belgian IPA, 8%)

Una birra per risvegliare il ribelle che è in noi: da portar con sé per “un appuntamento emozionante sul tetto della stazione di polizia, o immersi nella piscina del proprio vicino in vacanza”, come recita il loro sito.

Questa bionda luppolata ha un aroma floreale con una nota speziata e lievemente affumicata. Il primo sorso conferma questa impressione, con un sapore ffruttato che vira verso il floreale, leggermente piccante.

73 – Banjo Funeral (Strong dark ale, 9%)

La Banjo Funeral è una Belgian Strong Dark Ale con sentori di cioccolato, caramello, sale ed alcol. Il tocco leggermente affumicato rende questa birra molto gustosa, ed il risultato è un bel “pezzo da 90” complesso e bilanciato.

76 – Kameradski Balsamico (Hybrid Russian Imperial Stout + Flemish Red, 12,5%)

Gli opposti si attraggono: come in questo matrimonio dolce e acido fra la robustezza di una Russian Imperial Stout e la delicatezza dell’Aceto Balsamico Italiano.

Aroma di cioccolato, uvetta e Syrup de Liège, con una nota di Porto. L’inizio, spesso e dolce, crea l’aspettativa di un’ambrosia dai poteri curativi; poi subentra l’acido e sconvolge i nostri sensi.

“É come un bombardamento sovietico sui tuoi sensi che ti scaraventa da Mosca a Modena e ritorno, per trovare un equilibrio da qualche parte in mezzo”, dicono i suoi creatori!

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