Fiandre: esperienze di birra belga / puntata 3 di 5

Settembre è alle porte, ma il caldo e l’estate ancora ci accompagnano e la voglia di farvi assaggiare nuove birre e nuovi luoghi è sempre viva per noi di Tripel B. Il nostro tour belga continua: abbiamo ancora nove tappe da raggiungere e siamo carichissimi.

Forse qualcuno di voi ne avrà già visitate alcune fra quelle che vi abbiamo consigliato e sarà curioso di scoprirne ancora, altri avranno in programma di farlo, chi lo sa. A noi piace pensare che, se capiterete in Belgio avrete una guida realizzata da grandi amanti della birra belga e delle Fiandre che vi suggerirà alcuni fra i più affascinanti birrifici in cui fermarsi per fare, almeno secondo noi di Tripel B e di Visit Flanders (Ente del turismo delle Fiandre in Italia), un’esperienza di assaggio e di scoperta davvero unica.

Prima di “raggiungere” i prossimi tre birrifici del nostro percorso vi ricordiamo lo storico evento che si terrà il 6-7 settembre a Bruxelles: il “Belgian beer weekend”.
Durante questo straordinario appuntamento scoprirete un sacco di meravigliose curiosità, racconti e tradizioni che vivono attorno allo storia della birra belga. Dal Patrono dei birrai belgi, alla quantità di birre che si producono in Belgio fino alle più antiche tradizioni della cultura brassicola.
Una tre giorni completamente dedicata alla birra belga, organizzata dalla Belgian Brewers’ Association e dal Mashstaff of the Knights, una delle più antiche associazioni professionali del mondo a cui quasi tutti i birrifici belgi appartengono; in collaborazione con la Città di Bruxelles e Brussels-Capital Region, per celebrare la produzione birraria nazionale.
Un’occasione di totale full immersion in una delle capitali di riferimento per quanto riguarda la tradizione birraria. Sia per il vastissimo numero di produttori che per l’incredibile varietà di tipologie di birra che il Belgio può vantare.
Il tutto nel meraviglioso palcoscenico de la Grand Place. E l’ingresso? É gratuito! si paga solo quello che si beve.

Per il Belgio è davvero un’appuntamento caratteristico della loro tradizione, per questo oltre che la vastissima offerta di buonissime birre, ci saranno momenti davvero suggestivi legati al territorio e alla birra. Come la magnifica celebrazione di apertura dove il Santo Patrono dei birrai (con tanto di benedizione delle birre) aprirà, nella bellissima concattedrale di San Michele e Santa Gudula, il super weekend a tutti i beer-lovers presenti.
Lo scopo aziendale dell’Associazione Belgian Brewers’ è di informare, supportare e consigliare i birrifici stabiliti in Belgio su tutte le questioni relative al settore della birra belga, fornendo informazioni ai membri o agli enti pubblici al fine di anticipare efficacemente problemi, incidenti e sfide.
La federazione è attiva a livello nazionale e internazionale e professionale e interprofessionale, fra le tante azioni, iniziative e missioni la più sentita è il “bere con responsabilità”. Per questo i produttori di birra belgi hanno lanciato diverse iniziative e campagne sociali per combattere l’abuso inappropriato attraverso l’informazione, la comunicazione, la prevenzione e la promozione sempre accompagnati dal loro famoso slogan:

“Birra prodotta con cura, da consumare con cura”.

Direi che non si può proprio mancare se si ha voglia di vivere un po’ di tradizione e cultura belga.

SCOPRIAMO LE PROSSIME 3 TAPPE

DOUDE MAALDERIJ

Ardooisestraat 130, 8870 Izegem

Il BrewPub D’Oude Maalderij fu fondato nel 2011 a Koolskamp, un luogo in cui da decenni il grano veniva macinato e miscelato con cura. Le prime birre di D’Oude Maalderij vennero inizialmente prodotte da Jef Pirens, Wouter Pollet , Joris Vankeirsbilck e Pieter Deleersnyder in un piccolo impianto di produzione della birra dove, per molte notti, vennero inventate e studiate moltissime nuove ricette con l’attenzione, l’entusiasmo e la costanza di veri “alchimisti della birra”.
D’Oude Maalderij continua ancora oggi a praticare con passione e attenzione l’antica tradizione e l’affascinante arte birraia, usando solo e soltanto prodotti autentici e ingredienti di alta qualità e rispettando i naturali processi di birrificazione.

Il loro motto: “Durf proeven, leer genieten!” – “Osa assaggiare, impara a godere!”

Frankie è il nome del loro impianto di produzione della birra poiché, come Frankenstein, è composto da innumerevoli parti di altre installazioni in acciaio inossidabile. Con Frankie arrivano a produrre fino a 10HL per cotta, mentre i loro fermentatori, 2 orizzontali e 6 verticali, sono progettati per contenere ciascuno una doppia cotta. Tutti i serbatoi sono a temperatura controllata per garantire sempre la massima qualità.

Non praticano sulle loro birre il filtraggio, la centrifuga e la pastorizzazione: per questo le loro birre sono sempre al 100% naturali e non contengono mai additivi chimici o sintetici.

Eccezionale la Stoffoasje: la loro prima Tripel nata dopo ben sei anni di lavoro e di sperimentazione, con l’obiettivo di produrre una Tripel che fosse davvero differente dalle decine di Tripel già presenti sul mercato.

HOF TEN DORMAAL

Caubergstraat 2 3150 Tildonk

Nella fattoria della famiglia Janssens, oltre a produrre birra, si allevano mucche e cavalli e si coltiva luppolo. La tap room, davvero accogliente, ha anche un’area nel giardino. In estate è attrezzata anche un’area sul bordo del laghetto adiacente alla proprietà e il panorama al tramonto, nelle belle serate estive è incantevole!
Stiamo parlando della Brouwerij Hof ten Dormaal, situata nella valle della Dyle, fondata da André Janssens.
La sua storia è molto particolare ed emozionante. Dapprima, André lavorò come commercialista, all’età di 50 anni si scontrò con alcuni problemi di salute che lo portarono a modificare la sua vita iniziando ad interessarsi alla produzione di birra. Finché l’incontro con il Mastro Birraio Pietro Kindt lo portò a cambiare del tutto lavoro e a concentrare il suo interesse e le sue energie nella produzione di birra belga e nella continua ricerca di tecniche sempre nuove.
André trasformò così una fattoria, plasmandola con la passione per il mondo della birra e riconvertendone i terreni per la produzione di birra belga a tempo pieno. Malto, luppolo e orzo provenienti dalla stessa fattoria, a “chilometro zero”: un sogno per ogni Birraio che si rispetti!

Accanto all’aspetto della tradizione, la Brouwerij Hof ten Dormaal è sempre stata attenta alla ricerca di nuove tecniche di produzione e sperimentazione di nuovi ingredienti. Le loro birre sono davvero uniche!
La prima birra venne prodotta nel 2009 e imbottigliata presso un birrificio esterno. Finchè, nel 2010, venne installata una piccola linea di imbottigliamento privata.

Si può dire che, nel corso del tempo, Hof ten Dormaal abbia già superato grandi sfide. Qualche anno fa, ad esempio, un grande incendio colpì la cascina e la produzione fu bruscamente interrotta per diversi mesi. André e Pietro sono però riusciti a superare questo forte imprevisto, uscendone assolutamente vincenti.

Grazie alla loro immensa passione e forza d’animo, e grazie anche ad un paio di birrifici che hanno offerto il loro supporto. In particolare si è segnalata la Brouwerij De Leite, per una collaborazione da cui è anche nata una nuova birra: la Nondeju (il nome deriva da un’esclamazione di disappunto, in linea con il momento che stavano vivendo). Una birra eccezionale e disponibile qui da Tripel B già da un po’.

In seguito all’incendio, per cercare di ripartire con un nuovo slancio e nuove risorse, organizzarono un festival nella loro sede: il “Leuven Innovation Festival”, dove invitarono i birrifici della miglior qualità in Belgio e fuori dal Belgio. Il festival fu un grande successo, talmente grande che decisero di organizzarlo per tutti gli anni seguenti!

Oggi il birrificio offre una vastissima varietà di birre, coprendo quasi tutte le categorie: bianca, bionda, ambrata, ipa, donker, kriek, sour e alla frutta.

BRUSSEL BEER PROJECT

188, Antoine Dansaert street – 1000 Brussels

Il mondo della birra Belga è spesso legato alla tradizione e ad antiche ricette che si tramandano di generazione in generazione (basti pensare alle Trappiste che affondano le radici al medioevo) ed affinate secondo i principi delle Brewery guidate dalla loro passione.

Ma c’è una giovane realtà nata nel 2013 che è in grado di contestualizzare la grande tradizione e le antiche ricette in una Brussels sempre più cosmopolita ed in continua evoluzione e soprattutto contestualizzarle ai giorni nostri, contraddistinti dalla cultura del condividere e co-creare.

Loro sono giovani, e sono fieri di esserlo! Il nome del progetto è BBP/ BRUSSELS BEER PROJECT, e si pone l’arduo intento di portare una ventata di aria nuova nel mondo della birra belga.

Finora i numeri dicono che hanno centrato in pieno il loro obiettivo! In meno di due anni le loro creazioni si potevano già trovare in più di duecento bar e ristoranti di Brussels e in oltre venti paesi d’Europa, affermandosi così nel selettivo mondo della birra Belga. E i numeri sono in continua crescita.

Il loro spazio adibito a BrewPub è forse uno dei posti più “COOL” dove bere birra a Bruxelles! Grafiche accattivanti, sedute innovative, il tutto praticamente all’interno del grande open space dove avviene parte della produzione.

L’esperienza di assaggio è la regola di questo giovane e innovativo birrificio che ha la sperimentazione (alle volte estrema!) nel proprio DNA.

L’idea di rompere con la rigidità della tradizione si percepisce immediatamente dalle etichette, caratterizzate da grafiche contemporanee e minimali. Inoltre, a differenza di molti altri birrifici, i ragazzi di Bruxelles hanno fatto la scelta (molto apprezzabile) di dare tante informazioni sulle etichette, indicando gli ingredienti che vanno oltre quelli classici (acqua, malto, luppolo, lieviti) e l’impatto sul gusto che ogni ingrediente imprime alla birra.

Eccezionale e amatissima da tutti la loro DELTA IPA, la prima birra del BBP, eletta a birra permanente nell’estate del 2013, battendo i tre prototipi con cui competeva (alfa, beta e gamma). Delta porta in un viaggio tropicale con le sue note di litchi e frutto della passione prima di colpire con la sua amarezza rinfrescante e dissetante.

Ma il cambiamento è più profondo e va oltre le bottiglie. Tutta la loro produzione è caratterizzata da collaborazioni, con addetti ai lavori e non!

Tutto questo è stato possibile anche grazie ad una campagna di crowdfunding, #BeerForLife, che ha dato vita ad una comunità di oltre duemila sostenitori. Ma non è solo il supporto economico a “finanziare” il loro entusiasmo, come loro stessi affermano, quanto la partecipazione e le energie positive che questa comunità riesce a trasmettere.

Il loro motto è abbastanza chiaro: “LEAVE THE ABBEY, JOIN THE PLAYGROUND!“. Si traduce nella pratica con l’apertura della “Urban Brewery” in piena città a Brussels, in rue Dansaert 188, dove invitano birrai da tutto il mondo per sperimentare con loro e “ridefinire i confini” della birra.

L’invito non è rivolto solo ai mastri birrai ed anzi suona come un’esortazione: “Co-creation is about meeting & sharing, so let’s connect!” – “la co-creazione vuol dire incontrarsi e condividere, quindi mettiamoci in contatto!”. Tutti sono invitati nella TapRoom della loro innovativa brewery a scoprire le loro “bombe di gusti”, che si declinano in più di 20 nuove ricette e oltre 750000 bottiglie prodotte ogni anno.

Potete scaricare a questo link la guida pdf con tutte le info per il tour: LINK

INFO SU COME ARRIVARE NELLE FIANDRE

In Aereo
Collegamenti aerei diretti dalle principali città italiane a Bruxelles, su due aeroporti: Brussels Airport a Zaventem, a soli 15 km dal centro, e Bruxelles-Sud Charleroi, a circa 60 km dalla capitale. Da qui, il resto del Paese è raggiungibile in treno.

In Treno
Nell’ipotesi di partire da Milano, il percorso ferroviario più breve è via Parigi. Non esistono treni diretti dall’Italia al Belgio.

In auto
Nell’ipotesi di partire da Milano, l’itinerario più breve (950 km circa) è il seguente: Milano – Como – San Gottardo – Lucerna – Basilea – Nancy – Metz – Lussemburgo – Bruxelles.

Bevi responsabilmente. E ricorda: se guidi, non bere!
Non ci resta che dirvi: “Buona continuazione di viaggio e santè!”

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