Fiandre: esperienze di birra belga / puntata 2 di 5

Continua il nostro tour con Visit Flanders (Ente del turismo delle Fiandre in Italia) alla scoperta delle quindici tappe che caratterizzano i luoghi più affascinanti e particolari per poter fare un’esperienza di assaggio davvero unica fra i birrifici delle Fiandre.

Un vero e proprio itinerario nella regione belga delle Fiandre che vi farà percorrere il mondo della birra artigianale, scoprendone la storia, l’essenza, e l’incredibile varietà.

Nella puntata precedente vi abbiamo raccontato la differenza fra TapRoom e BrewPub e ci siamo fermati a “gustare” le prime tre TapRoom del nostro affascinante itinerario nella ragione belga.

Abbiamo iniziato dal magico birrificio Alvinne, per poi passare dall’altrettanto affascinante Fort Lapin e concludere dal super rock T Verzet.

Ma prima di continuare il nostro viaggio invitiamo tutti i beerlovers che passeranno da Bruxelles tra il 24 ed il 25 Agosto ad una grandiosa e speciale deviazione sul percorso: il super festival della birra di Bruxelles “BXLBeerFest”. Un appuntamento con la birra da non perdere, composto tre ingredienti fondamentali: gusto, onestà e allegria.

Due giorni dedicati unicamente ai birrifici indipendenti dove gli amanti della birra e gli appassionati di tutto il mondo saranno invitati a scoprire una vastissima selezione di birre provenienti da Bruxelles e dal Belgio e, visto che la birra non ha confini, ci saranno ben 60 birrifici provenienti da altri dieci paesi nel mondo. Il tutto abbinato ad una selezione gastronomica anch’essa unica, ricercata e di qualità.

Adesso non ci resta che proseguire il nostro tour, scoprendo un’altra eccezionale TapRoom (Cantillon) e visitando i primi due BrewPub del nostro viaggio: De Halve Maan e Ter Dolen.

SCOPRIAMO LE PROSSIME 3 TAPPE

CANTILLON

Gheudestraat 56, 1070 Anderlecht – Bruxelles

Entrare dentro questo birrificio vi farà viaggiare nel tempo: nessun rumore e nessun fastidio tipico della civiltà moderna, solo fascino, magia e artigianato. Ci sono ancora i contenitori in rame rosso, tini di fermentazione secolari, bottiglie polverose e strani alambicchi. In una parola: la tradizione.
Se volete gustare una vera Gueuze-Lambic siete assolutamente nel luogo giusto.

Il birrificio Cantillon esiste dal 1900 e ha fin da allora preservato e conservato tutti gli strumenti e i processi di birrificazione esistenti da principio.

Dalla sua fondazione l’azienda venne gestita in modo ininterrotto dall’omonima famiglia, fin quando l’ultimo Cantillon cedette il birrificio al proprio genero Jean-Pierre Van Roy, che riuscì con determinazione, passione e coraggio a far risalire il birrificio, fino a quel momento in forte crisi.

Da quella data, il birrificio venne gestito dalla famiglia Van Roy, pur cambiando il cognome del titolare, Cantillon rimase sempre Cantillon, sia nel nome che nella della tradizione produttiva, la quale ancora oggi continua immutata, per mano di Jean, il talentuoso figlio di Jean Pierre, che divenne “ufficialmente” headbrewer di Cantillon nel 2001.

Negli anni ‘90 la produzione di Cantillon si stabilìzzò a circa 1000 ettolitri annui per far posto all’interno delle sue mura all’associazione no profit legata al meraviglioso Brussels Museum van de Geuze, fondato nel 1978 su iniziativa di Jean-Pierre Van Roy, con l’aiuto di alcuni amici.

Lo scopo del progetto fu quello di salvaguardare, promuovere e difendere la loro antica tradizione birraria basata sull’impegno e sulla scelta costante della qualità grazie all’uso di sole materie prime pregiate. Un esempio sono i cereali biologici usati in esclusiva all’interno del birrificio dal 1999 e commercializzati (insieme ad altri prodotti pregiati) nel 2003 con la certificazione biologica “Ecocert”

Per portare avanti il progetto vennero lanciate iniziative culturali legate alla birra fra cui visite guidate, mostre e sessioni di birrificazione pubblica.

La brasserie Cantillon divenne così anche un museo aperto al pubblico, fatto di affascinanti visite guidate dove i partecipanti poterono ammirare e apprezzare tutte le fasi della produzione della birra e gli impianti che la rendono possibile. Alcuni dei veri e propri pezzi di storia brassicola.

Questa iniziativa culturale permise a Cantillon di far volare il suon nome anche bel oltre il Belgio.

Oggi, non solo la produzione del birrificio non è in grado di tenere il passo con la domanda, ma è diventata un’attrattiva turistica internazionale di incredibile successo.

Da assaggiare, per gli amanti della tradizione, la buonissima Far, la Kriek, la splendida Rosé de Gambrinus al lampone, l’estrosa cuvée Lou Pepe (è il nomignolo di Jean Pierre), un blend di diversi lambic di due anni con l’aggiunta non di lambic giovane ma di un “liquer sucrè”, oppure, per gli amanti dell’innovazione: la Vigneronne, la St. Lamvinus o la Iris.

Al birrificio Cantillon esistono birre e proposte per ogni gusto, non vi resta che farvi rapire all’interno di questa affascinante macchina del tempo.

DE HALVE MAAN

Walplein 26, 8000 Bruges

Arriviamo nel cuore del centro storico di Bruges al birrificio De Halve Maan, situato all’interno del birrificio “La Mezza Luna”. Attraversiamo il corridoio di accesso al cortile interno, dove in estate un beer garden sempre carico di gente ti dà l’impressione di essere capitato proprio nel bel mezzo di una piacevole festa. Notiamo tanti particolari interessanti, fra cui un tombino che mostra attraverso un vetro le due condotte del loro birrodotto: il primo birrodotto del mondo, inaugurato da Halve Maan nel 2016.

Un’idea davvero innovativa e geniale che farà sicuramente entrare Bruges e il Belgio dritti nella storia della birra! L’idea è venuta a Xavier Vanneste, proprietario di De Halve Maan; il concetto è quello di una tubatura sotterranea che consente di trasportare 4 mila litri di birra all’ora, dallo stabilimento nella periferia di Bruges diDe Halve Maan, dove avvengono le ultime fasi della lavorazione e l’imbottigliamento, fino alla Brouwerij, situata nel centro storico.

La birra, una volta uscita dallo stabilimento, passa nelle condutture sotto ai campi, entra in birreria e si posa direttamente nel vostro boccale di birra. Fantastico no? Il percorso del “birrodotto” si sviluppa per circa tre chilometri anche sotto alcuni dei canali di quella che è stata definita la “Venezia del Nord”.

É così che Halve Maan può continuare a produrre nella sede storica, attiva dal 1856, pur crescendo nei volumi di produzione.

Un bellissimo progetto che non nasce per ragioni economiche ma bensì per migliorare le condizioni ambientali e di qualità della vita. Ogni anno su terra circa 500 camion minacciano la città vecchia con traffico e inquinamento. Grazie a questo birrodotto il traffico per le vie della città verrà ridotto dell’85%, contenendo così le emissioni di CO2 nell’ambiente.

Il birrodotto permetterà così di salvaguardare una bellissima ed affascinante zona storica, ad oggi patrimonio Unesco.

Da assaggiare assolutamente l’eccezionali Brugse Zot, una deliziosa birra bionda dorata prodotta secondo una ricetta unica e nel rispetto della tradizione e la Straffe Hendrik, una birra potente e corposa, ricca di note di un mix delle migliori qualità di malto.

TER DOLEN

Eikendreef 21 3530 Houthalen-Helchteren

Per questa nuova tappa del nostro viaggio ci sposteremo nel cuore verde del Limburgo, a Houthalen-Helchteren, per raggiungere un birrificio sito all’interno di un castello medievale la cui prima menzione sui libri di storia risale addirittura al 13esimo secolo: Ter Dolen.

Sarete accolti dalla bellezza del beer garden che si estende intorno alle due ampie sale interne del BrewPub, in un’atmosfera incantata ed elegante.

L’attuale castello di Ter Dolen ha avuto nel corso dei secoli una storia molto turbolenta: durante il Medioevo la tenuta veniva utilizzata come residenza estiva per poi divenire successivamente rifugio per gli abati dell’abbazia di Sint-Truiden. Fu più volte saccheggiata e bruciata finché, dopo la Rivoluzione Francese, divenne proprietà di un privato arrivando ad ospitare anche alcune scuole e divenendo rifugio di soldati durante gli anni delle due guerre mondiali.

Passò un periodo molto lungo in cui divenne costantemente disabitata e per questo iniziò un po’ a subirne le conseguenze dal punto di vista architettonico, finché, nel 1993, Mieke De Splenter acquistò il castello e la sua tenuta iniziando un progetto di ristrutturazione. Un anno dopo la fabbrica di birra Ter Dolen aprì le sue porte al mondo, iniziando così una storia di grandioso successo che dura fino ai giorni nostri.

Venne installata una fabbrica di birra ultramoderna dentro la rimessa del castello medievale. Nel 2013, il birrificio si fornì di un impianto proprio di imbottigliamento per garantire che l’intero processo potesse avvenire in casa, dall’inizio alla fine. E così è stato: oggi da da Ter Dolen potrete gustare delle vere e proprie birre belghe d’abbazia, chiamate così proprio perchè la produzione avviene completamente all’interno della loro meravigliosa tenuta, fra mani artigiane e impianti di produzione immersi in mura secolari.

Le birre Ter Dolen sono prodotte con estrema cura e attenzione per la qualità. Pensate che sono state tutte riconosciute a livello internazionale come “Abbey Beer” (birre d’abbazia) e, dal 2008, Ter Dolen Blond, Donker, Tripel e Kriek sono state addirittura le prime birre del Limburgo a poter vantare l’etichetta “Recognised Belgian Abbey Beer”.

Potete scaricare a questo link la guida pdf con tutte le info per il tour: LINK

INFO SU COME ARRIVARE NELLE FIANDRE

In Aereo
Collegamenti aerei diretti dalle principali città italiane a Bruxelles, su due aeroporti: Brussels Airport a Zaventem, a soli 15 km dal centro, e Bruxelles-Sud Charleroi, a circa 60 km dalla capitale. Da qui, il resto del Paese è raggiungibile in treno.
In Treno
Nell’ipotesi di partire da Milano, il percorso ferroviario più breve è via Parigi. Non esistono treni diretti dall’Italia al Belgio.
In auto
Nell’ipotesi di partire da Milano, l’itinerario più breve (950 km circa) è il seguente: Milano – Como – San Gottardo – Lucerna – Basilea – Nancy – Metz – Lussemburgo – Bruxelles.

Bevi responsabilmente. E ricorda: se guidi, non bere!
Non ci resta che dirvi: “Buona continuazione di viaggio e santè!”

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