Docks Dora a Torino: un luogo magico!

Esplora i Docks Dora durante il Tripel B Fest grazie alle visite guidate di Architettura Senza Frontiere Piemonte Onlus!

 

Ecco un’occasione unica ed irripetibile per conoscere il luogo magico, ricco di cultura e oltre un secolo di storia, che farà da splendida cornice al Tripel B Fest: I Docks Dora!

 

Sin da quando Tripel B ha aperto, abbiamo sempre considerato i Docks Dora come un posto un po’ magico: per lo splendore architettonico, per la valenza storica della struttura e anche per l’immaginario delle persone che lo hanno popolato e vissuto negli anni ’90, quando per un lungo periodo è stato il fulcro dello svago e dell’aggregazione notturna di tanti Torinesi con i suoi locali, i suoi spazi, le sue sale prove e le sue perle nascoste. Ed è proprio per questo che abbiamo voluto dare, all’interno del Festival, l’opportunità di parlare di architettura, luoghi, riscoperta degli spazi, riqualificazione degli stessi e riscoperta del senso di comunità e appartenzenza a un luogo suggestivo e ricco di storia.

 

Le visite guidate ai Docks Dora con gli esperti di Architettura Senza Frontiere

 

Sabato 27 Maggio e domenica 28 Maggio 2017 sapranno guidarvi e coinvolgervi attraverso i misteri, il fascino e il racconto antico dei Docks Dora.

Nel cortile centrale della struttura troverete la postazione di Architettura Senza Frontiere Piemonte: da qui ogni due ore (dalle 14 alle 22) partirà il Tour, che durerà circa 45 minuti cadauno. Il limite massimo di ogni giro turistico è di 20 persone, ma se si dovesse superare il numero ci si potrà tranquillamente prenotare per il giro successivo!

 

Gli esperti di ASF vi aspettano numerosi, entusiasti di raccontarvi l’affascinante storia di questa magica location, coinvolgendovi e facendovi immergere nel passato, attraverso la super allegria di cui ci circonderà il Tripel B Fest!

 

Come prenotare

 

Per prenotare il Tour guidato vi basterà dirigervi al banchetto di Architettura Senza Frontiere Piemonte, presenti al Tripel B Fest!

 

ORARI TOUR GUIDATI

• h 14 – durata 45′

• h 16 – durata 45′

• h 18 – durata 45′

• h 20 – durata 45′

• h 22 – durata 45′

 

I Docks Dora: da magazzini generali a centro della vita notturna

I Docks furono costruiti per offrire servisi di custodia e conservazione merci fra il 1912 e il 1914, in concomitanza con la nuova cinta daziaria di Torino, in un’area prossima alla ferrovia e a molte delle più grandi industrie cittadine dell’epoca. Tante le realtà che co-esistevano all’interno dei magazzini: torrefazioni, attività di lavorazione enologica e dolciaria, i locali interrati ospitavano vini e formaggi, mentre una cella frigorifera occupava un’intera manica e riforniva di ghiaccio la città. I vagoni giungevano nello scalo grazie a un raccordo con la rete ferroviaria e un sistema di binari a giro, che permettevano di scaricare le merci direttamente in banchina.

Il corpo dell’edificio risulta diviso in due aree principali: quella a sud, formata da quattro padiglioni disposti a tridente e quella a nord, composta da fabbricati paralleli di differenti altezze. Di particolare rilievo è l’ingresso dei magazzini posto su via Valprato, su cui campeggia la scritta “Magaz. Dora MCMXII”. Quest’area, molto suggestiva, è coperta da un elegante velario in vetro e calcestruzzo armato, che, grazie alle sue complesse strutture reticolari, consente un’illuminazione diffusa in tutta l’area di ingresso.

I magazzini generali rimasero in attività per tutto il primo Novecento e per un paio di decenni del secondo dopoguerra, andando incontro alla dismissione negli anni sessanta. Ormai dismessi dalla loro funzione originaria, i Docks Dora non tardarono a rianimarsi di vita nei decenni successivi. Al loro interno, a partire dagli anni ottanta, si contarono diversi generi di attività, spaziando da manifestazioni artistico-culturali a forme di intrattenimento. Diventando sede per gallerie d’arte, circoli privati, studi di artisti e musicisti, sale di prova e di registrazione, studi di architettura e tanto altro.

Per non parlare dei club notturni che hanno animato le serate dei Docks: locali particolarmente cari e attenti alla scena musicale Torinese e al nightclubbing degli anni novanta. A cavallo fra i due secoli i Docks Dora furono un vero e proprio punto di riferimento per la cultura underground e postindustriale di Torino!

 

CHI E’ ARCHITETTURA SENZA FRONTIERE?

 

Architettura Senza Frontiere Piemonte onlus (ASF Piemonte), interviene con progetti di cooperazione e sviluppo locale nei Paesi del Sud del mondo e sul territorio nazionale, nelle situazioni di emergenza sociale, urbana e territoriale.

É presente a Torino dal 2006, come sede regionale di Architettura Senza Frontiere e nel febbraio 2010 si è iscritta al registro delle onlus piemontesi. Aderisce al network internazionale “Architecture sans Frontiéres”, alla rete nazionale “Architettura senza Frontiere” e, come socio osservatore, al consorzio ONG Piemonte.

I ragazzi di ASF credono in “un mondo pratico, in cui le cose si possono fare per davvero”; dove l’architettura diventa uno strumento per garantire l’accesso ai diritti fondamentali dell’uomo: alla casa, alla cittadinanza, alla salute, all’istruzione. Architettura Senza Frontiere è un’associazione che riunisce professionalità diverse con un denominatore comune: l’architettura come un processo inclusivo e interdisciplinare in cui la teoria si unisce alla pratica.

Si definiscono coach di comunità: per questo ogni giorno dal 2006 sviluppano progetti di architettura sociale in collaborazione con le comunità locali, in Italia e nel mondo.

 

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