Bevi con il Mastro Birraio: De Circus Brouwerij e Hugel | Tripel B birra belga a Torino

Conosciamo meglio…Koen Hugelier di Hugel!

L’appuntamento di Mercoledì 16 Ottobre con la serie di eventi “Bevi con il Mastro Birraio”  sarà un’occasione fantastica per conoscere due birrai davvero particolari, Tim Vandenberghe di Circus Brouwerij e Koen Hugelier di Hugel.

 

Proprio Koen Hugelier ha ideato e prodotto la serie Zeven Zonden, ispirata ai sette peccati capitali: dal 2010 ad oggi sono uscite Luxuria, Gula, Superbia ed Invidia, quattro birre estremamente particolari che avremo il piacere di assaggiare insieme a lui durante la serata Bevi con il Mastro Birraio. Nel frattempo, conosciamo meglio chi sta dietro a queste birre voluttuose ed uniche!

 

 

Il quadro "I Sette Peccati capitali" a cui si ispirano le birre di Hugel

Il quadro “I Sette Peccati capitali” a cui si ispirano le birre di Hugel

Ciao Koen! Stai programmando nuove birre o sperimentando con nuovi sapori?

 

Sicuro! Completerò in qualche anno la mia serie Zeven Zonden ispirata ai Sette Peccati Capitali. La prima birra, Luxuria, l’ho prodotta nel 2010 e spero di riuscire a terminare la serie di sette birre per il 2020.

Sto sperimentando con i sapori: essendo che Luxuria, Gula, Superbia ed Invidia sono birre di gran carattere, vorrei che Iva, Avaritia e Acedia siano altrettanto particolari!

 

 

Come sei arrivato al mestiere di Birraio?

 

Dopo la laurea triennale in Tecnologie di Laboratorio Medico e Clinico, e un master secondario in Farmaceutica e Biotecnologie, ho lavorato per oltre dieci anni in un laboratorio di ricerca alla Ghent University, a Gand. Poi sono diventato un freelance. Durante il mio percorso di formazione come Zitologo avevo deciso di trasformare la teoria in pratica, e così ho prodotto la mia prima birra con un amico. La birrificazione mi è piaciuta sin dal primo contatto!

 

Ne adoro l’alchimia. La birra è così intrecciata con la nostra storia che mi sembra sempre magico quando inizia il processo di fermentazione. L’uomo ha prodotto birra per migliaia di anni, senza però mai avere idea di come funzionasse. Adesso noi ne comprendiamo la chimica, e questa cosa mi piace tantissimo!

 

 

Le birre belghe fanno della varietà uno dei loro punti di forza. Tante etichette, tanti birrai, tanti stili. Ne hai uno preferito?

 

Mi piacciono tanti stili diversi. Dipende sempre da dove le bevo, quando e in che compagnia!

Fra le mie preferite c’è l’Oude Gueuze, e adoro anche le IPA, le Porter, le Stout e le barricate!

 

 

Quando hai capito che saresti potuto diventare un Birraio?

 

Mi è sempre piaciuto cucinare. Per me fare una birra e cucinare nascono dallo stesso impulso creativo: inventare e combinare sapori che sorprendano e che generino un senso di meraviglia. Molti dei miei amici hanno sempre apprezzato quello che facevo in cucina, quindi non sono rimasto sorpreso dal fatto che apprezzassero le mie prime birre casalinghe: avevano tantissimi sapori ed erano molto gustose, un po’ come il cibo che mi piaceva cucinare loro. Le birre che produco sono molto particolari e intense, bisogna fare un piccolo sforzo ed essere aperti alla loro complessità.

 

 

Parliamo del tuo approccio alla birra. Le tue birre Zeven Zonden sono davvero peculiari! Come nasce il tuo approccio creativo?

 

Ho sempre iniziato da quello che mi piaceva, per poi lavorarci sopra ed affinare i sapori. Non ho mai prodotto una birra solamente per essere “accomodante” nei confronti del pubblico. Anzi, possiamo dire che per la loro particolarità queste birre si siano create da sole un loro pubblico.

 

 

Bevi con il Mastro Birraio: De Circus Brouwerij e Hugel | Tripel B birra belga a Torino
A proposito di creatività: una linea di birre interamente dedicata ai Sette Peccati Capitali come le tue Zeven Zonden è davvero un’idea singolare. Dove è nata l’ispirazione?

 

La prima birra che ho prodotto su scala un po’ più grande è stata Luxuria. L’ho fatta per festeggiare la nascita del mio secondo figlio, Soete.

I Sette peccati capitali sono ovunque attorno a noi, tutti i giorni, in tutto ciò che facciamo. Mi piaceva l’idea di creare una serie di birre ispirate a questo concetto. Non ero sposato all’epoca, quindi ho pensato che la Lussuria fosse un ottimo vizio dal quale “iniziare”.

 

Gula è stata la mia seconda birra: una non era abbastanza. E’ una birra molto dolce, molto speziata e molto alcolica. Il peccato di Gola trasformato in birra! Vi assicuro che non appena assaggerete questa quadrupel lo capirete.

 

Invidia è la terza birra. L’ho voluta oscura, come il peccato al quale fa riferimento: è una Imperial Stout particolare. Le donne adorano il cioccolato e ho pensato all’Invidia come peccato femminile, da qui la scelta di arricchirla con estratto di cacao.

 

Superbia è una birra con una dichiarata attitudine. E’ ben bilanciata, e quando la bevi senti subito che ha molto carattere. E’ un’American Style IPA e sorprende molte delle persone che non si sono mai approcciate alle IPA. Dopo averla assaggiata, sorridono!

 

 

Qual è il segreto dietro alle tue birre?

 

Metto come priorità personale la qualità. Quando produco una birra, la cosa più importante per me è proprio la qualità, e non la quantità. Questo rende le mie birre più costose da produrre, ma sono convinto che questo le differenzi dalle birre più comuni.

 

E poi, curo personalmente ogni singola bottiglia. Tutta la filiera produttiva è composta da me: mi occupo di tutto in prima persona, dal processo di birrificazione, all’inscatolamento ed alla distribuzione. E’ un “single man project”!

 

 

Qua a Torino da Tripel B, oltre che per le birre belghe, andiamo matti per il foodpairing. Con che cibo si abbinano bene le Zeven Zonden di Hugel?

 

Le Zeven Zonden sono molto complesse quindi si accoppiano bene con i cibi complessi.

Gula si abbina perfettamente con i formaggi erborinati come il Gorgonzola italiano o il Roquefort francese.

Invidia si accoppia molto bene con i dessert robusti, mentre Luxuria si appaia in maniera sorprendente con piatti di selvaggina (cervo, cinghiale, etc.). Superbia dal canto suo è fatta apposta per il cibo esotico, come i piatti asiatici.

 

 

Cosa ti ha spinto ad accettare il nostro invito e venire fin qua a Torino da Tripel B?

 

Sono sempre felicissimo di poter spiegare le mie birre alle persone, e vedere come reagiscono quando le assaggiano. Adoro spiegare perché faccio le birre che faccio, e come mai sono così speciali.

E poi, quando verrò in Italia da voi proverò a visitare qualche sito storico e interiorizzarne la bellezza come fonte d’ispirazione!

 

 

Se dovessi offrire una birra a un personaggio storico o di fantasia, a chi la offriresti?

 

Se potessi bermi una birra con qualcuno, sceglierei di mettere insieme Gesù, Maometto, Buddha e Krishna. Insieme gli offrirei le mie birre ai quattro peccati capitali…mi sembra ovvio il perché!

 

 

C’è un luogo speciale in cui sarebbe perfetto bere una delle Zeven Zonden?

 

Personalmente, mi piacerebbe bermi una birra nello spazio mentre fluttuo e ammiro la bellezza della nostra casa: il pianeta Terra. Se invece dovessi gustarmela sulla terra, andrebbe bene qualsiasi posto dove si possa filosofeggiare sull’amore, la vita e la gioia che si prova nel viverla!

 

Bevi con il Mastro Birraio: De Circus Brouwerij e Hugel | Tripel B birra belga a Torino

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